" IL PACIFISTA COL KALASHNIKOV "
Così titolava il quotidiano Libero di ieri pubblicando in prima pagina una foto di Baldoni sorridente con l’arma in mano. La foto era accompagnata dall’editoriale di Vittorio Feltri direttore del giornale, che ironizzava sul fatto che Baldoni avrebbe fatto meglio a rivolgersi ad Alpitour per il suo viaggio e che adesso sarebbe toccato allo Stato italiano pagare per riportare a casa questo "bauscia" con le pretese da inviato e con amicizie pericolose.
Penso davvero che sono stati tanti e atroci i nostri peccati e le nostre colpe per esserci meritati un cinico, delinquente, reazionario becero e mistificatore dell’informazione come Vittorio Feltri e la sua pattumiera di giornale, da tenere in bella mostra come prova ineluttabile dell'inutilità e della malvagità umana.
Da pochi minuti si è diffusa la notizia che Baldoni è stato ucciso, stroncando le speranze che erano cresciute nelle ultime ore, restiamo senza parole e attoniti davanti all'ennesima barbarie di una guerra sempre più folle.
Probabilmente ora nella redazione del suo giornale, Vittorio Feltri si potrà consolare per il fatto che lo Stato Italiano non dovrà più pagare nulla per riportare a casa questo " bauscia" col pallino dell’inviato di guerra.